Con la Legge 50/2026 scatta l’obbligo di ritiro Uno contro Uno per tutti i distributori di AEE professionali. Scopri DDT, esonero RENTRI e gestione dei costi.
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pubblicato il 2 Marzo 2014
Anche per i produttori di rifiuti speciali pericolosi è arrivata l’ora di armarsi di dispositivi USB, e tanta pazienza per iniziare ad utilizzare pienamente il SISTRI.
A partire dal 3 Marzo 2014, tutti i produttori di rifiuti speciali pericolosi rientrano tra i soggetti obbligati all’utilizzo del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI così come è già avvenuto nell’Ottobre 2013 per i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi, gli impianti di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi ed i nuovi produttori di rifiuti pericolosi.
Il cosiddetto decreto Mille proroghe, ha sancito dunque quanto ormai già era nell’aria da alcuni giorni, stabilendo l’obbligo di utilizzo del SISTRI per l’ultimo grande scaglione di soggetti obbligato ad utilizzare il SISTRI, e prorogando al 31 Dicembre 2014 il già noto “doppio binario” ossia l’utilizzo contestuale del sistema cartaceo di tracciamento dei rifiuti (formulari di identificazione rifiuti e registro di carico e scarico) e del sistema SISTRI.
Si ricorda infatti che da oggi non sarà più opzionale l’utilizzo del SISTRI per la gestione dei rifiuti pericolosi, e che i soggetti obbligati sono tutti coloro dovessero produrli, salvo poi ricevere ulteriori chiarimenti nel corso di questi mesi per coloro che non sono produttori abituali di rifiuti pericolosi (vedasi ad esempio attività di servizio che potrebbero ritrovarsi saltuariamente a produrli).
Così con la legge 27 Febbraio 2014 n.15, che converte in legge il DL 150/2013 (già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 Febbraio 2014) vengono confermate le nuove partenze, prorogata la durata del doppio binario, e prolungato il periodo di sperimentazione dato che le sanzioni relative ad eventuali violazioni nell’utilizzo del SISTRI sono prorogate al 1 Gennaio 2015.
Attualmente dunque dato che la legge è stata promulgata, come al solito, all’ultimo minuto, per i produttori di rifiuti speciali pericolosi non ancora iscritti al SISTRI non resta che avviare tutte le procedure necessarie per allinearsi alla norma, ossia:
– Per i produttori di rifiuti speciali pericolosi non ancora iscritti al SISTRI è obbligatorio procedere con l’iscrizione;
– Per i produttori di rifiuti speciali pericolosi già iscritti al SISTRI è necessario che si adoperino per avviare la procedura di allineamento di eventuali giacenze di rifiuti speciali pericolosi;
Non si dimentichi infatti che il “Registro Cronologico” del SISTRI altro non è che un versione digitale del registro di carico e scarico cartaceo e che pertanto se vi sono già registrare delle giacenze di rifiuti speciali pericolosi, è bene effettuare le dovute registrazioni di carico anche nel SISTRI avendo così una situazione aggiornata e pronta per quando si effettueranno le operazioni di avvio a recupero/smaltimento dei propri rifiuti.
In merito alle procedure di gestione del SISTRI, delle varie aree, delle movimentazioni, sono state pubblicate in data 28 Febbraio 2014 sul portale SISTRI le nuove procedure e siamo certi che a breve tutti i manuali potrebbero essere aggiornati in virtù dell’ingresso della nuova classe di soggetti obbligati. Infatti se fino al 28 Febbraio per i trasportatori era possibile compilare le schede SISTRI per conto dei produttori di rifiuti speciali pericolosi non iscritti al SISTRI, a partire dal 3 Marzo tale pratica non sarà più possibile.
Da un punto di vista economico è chiaro che la mancata proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo del SISTRI per i produttori di rifiuti speciali pericolosi che rispondevano a determinati requisiti (vedasi ad esempio il numero di dipendenti) causerà un danno di non poco conto in termini economici e di tempo. Abbiamo infatti già più volte sottolineato come l’ingresso del SISTRI ha fatto subire un forte rallentamento per gli operatori del settore che si son trovati di fronte ad una gestione assai più complessa di quanto non fosse il semplice registro di carico e scarico ed il formulario. La mancata attuazione delle tanto attese semplificazioni denota ancora una volta una sorta di “bradipismo” da parte di chi dovrebbe studiare e sviluppare semplificazioni declamate da tempo ma non ancora arrivate.
Confcommercio con un censimento sui primi mesi di attività del SISTRI ha riscontrato che “tutte le imprese del trasporto e gestione dei rifiuti hanno ridotto la propria attività con conseguente decremento del fatturato, quantificabile nel settore del trasporto in 20.000 euro in media in un anno, con picchi anche di 40.000 per alcune imprese.”
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