L’ADR riguarda direttamente il Produttore sin dalla fase della classificazione dei rifiuti. Il formulario deve essere coerente con la classificazione rifiuti e la classificazione ADR. Quanti errori vengono ancora commessi?
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
Pubblicato il 4 Luglio 2022
Il 1° Luglio 2022 è divenuto operativo a tutti gli effetti i modello unico di formulario per i rifiuti provenienti da attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie (sulle particolarità e modalità di compilazione ne abbiamo parlato qui).
Termina così il periodo di sperimentazione e si entra nel vivo dell’operatività.
Il 30 giugno il MiTE ha fornito riscontro mediante circolare di chiarimenti aventi ad oggetto: “Criticità interpretative articolo 230, comma 5 D.Lgs. 152/2006 – riscontro nota prot. MiTE 62074 del 18/05/2022”.
La circolare reca chiarimenti al quesito posto dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali:
“l’Albo ha richiesto un chiarimento in merito al documento di trasporto di cui all’articolo 230, comma 5 del D.Lgs. 152/2006, previsto per singolo automezzo e percorso di raccolta, se debba cioè intendersi obbligatorio ovvero se lo stesso possa essere alternativo al formulario di identificazione previsto dal comma 1 dell’art. 193 del medesimo decreto”.
Il MiTE ha così risposto: “Tale modello, per la specifica tipologia di rifiuti, assume carattere sostitutivo del formulario previsto dal citato articolo 193 del D.Lgs. 152/2006 in quanto derivante dall’applicazione di una disposizione di carattere speciale”.
Pertanto, il nuovo modello di formulario non è da intendersi facoltativo ma il suo utilizzo è obbligatorio, in sostituzione del classico formulario di identificazione dei rifiuti, per il trasporto dei rifiuti derivanti dall’attività di pulizia manutentiva sino all’impianto di recupero/smaltimento oppure sino al deposito temporaneo del produttore medesimo.
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