Con la Legge 50/2026 scatta l’obbligo di ritiro Uno contro Uno per tutti i distributori di AEE professionali. Scopri DDT, esonero RENTRI e gestione dei costi.
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
Quadro normativo
Il Regolamento delegato (UE) 2024/197 del 19 ottobre 2023 modifica l’Allegato VI del Regolamento CLP (CE) 1272/2008, introducendo una classificazione armonizzata del piombo applicabile a partire dal 1° settembre 2025
Soglie di classificazione ambientale
Dal 1° settembre 2025, i composti contenenti piombo saranno classificati come pericolosi per l’ambiente acquatico secondo le nuove soglie:
- Piombo in polvere (particelle < 1 mm): concentrazione ≥ 0,025 %
- Piombo massivo (particelle ≥ 1 mm): concentrazione ≥ 0,25 %
Queste indicazioni si applicano a miscele, leghe e rifiuti contenenti piombo (es. torniture, bave, spezzoni di barra, billette di ottone, fanghi di lavorazione)
Ambiti coinvolti
Le categorie aziendali maggiormente interessate sono:
- Produzione, uso e commercializzazione di piombo e sue leghe
- Recupero, gestione e trattamento di rottami metallici (rifiuti o materiali End‑of‑Waste)
- Filiera del trasporto su strada: speditori, imballatori, caricatori, trasportatori, scaricatori, destinatari
- Fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle di piombo o miscele contenenti piombo
Implicazioni per il trasporto ADR
Le miscele contenenti piombo che superano le soglie soprariportate rientreranno nella Classe ADR 9, specificamente come:
UN 3077 – MATERIA PERICOLOSA PER L’AMBIENTE, N.A.S., Classe 9, Gruppo d’imballaggio III
Questa classificazione richiede il rispetto di svariate prescrizioni ADR
Obblighi principali:
- Formazione ADR obbligatoria per tutto il personale coinvolto (speditori, imballatori, caricatori, trasportatori, scaricatori, destinatari).
- Patente ADR (CFP) per i conducenti.
- Veicoli equipaggiati con pannelli arancioni, placche di rischio, contenitori a tenuta.
- Utilizzo esclusivo di imballaggi omologati UN.
- Documentazione di trasporto aggiornata con le diciture richieste (merci e formulari rifiuti).
- Nomina del Consulente ADR secondo D.lgs. 35/2010, salvo eventuali esenzioni.
Esclusioni – Articolo vs Miscela
Gli articoli, intesi come prodotti con forma, superficie e design definiti che non rilasciano sostanze pericolose, sono esenti: ad esempio bulloni, viti o componenti finiti. Invece, trucioli, polveri o granuli grezzi sono miscele soggette alla normativa ADR se superano le soglie di piombo.
Azioni consigliate per le aziende
I soggetti interessati dovrebbero intraprendere tempestivamente le seguenti attività:
- Verifica dei materiali: individuazione delle miscele soggette a classificazione ambientale.
- Aggiornamento delle Schede di Sicurezza (SDS) in conformità al CLP aggiornato.
- Formazione del personale ADR e acquisizione delle certificazioni necessarie.
- Adeguamento logistico e di imballaggio: contenitori UN, equipaggiamenti veicolari ADR.
- Valutazione della nomina del Consulente ADR e gestione di eventuali esenzioni formali.
- Analisi del rischio sanzioni e predisposizione di controlli interni sul rispetto delle norme.
Conclusioni
L’entrata in vigore del Regolamento delegato (UE) 2024/197 e della nuova classificazione armonizzata del piombo dal 1° settembre 2025 rappresenta un passaggio normativo rilevante per la protezione ambientale e la sicurezza del trasporto.
È vivamente consigliato avviare immediatamente una analisi aziendale, valutando le soglie applicabili, aggiornando documentazione e processi e predisponendo la formazione e le nomine ADR necessarie, per garantire la piena conformità e ridurre i rischi operativi e legali.
Hai bisogno di supporto per adeguarti alla nuova classificazione del piombo?
Con Ambiente&Rifiuti puoi contare su un team specializzato in normativa ADR e gestione dei rifiuti.
Contattaci oggi stesso per una valutazione personalizzata e per mettere in sicurezza la tua azienda prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Decreto Ministeriale n. 91/2026: la nuova disciplina dei centri di raccolta comunali
D.M. 26 marzo 2026, n. 91: cosa cambia per i centri di raccolta rifiuti urbani. Analisi di requisiti strutturali, Albo Gestori e allegati.
D.Lgs. 81/2026: la nuova tutela penale dell’ambiente e cosa cambia per chi gestisce rifiuti
D.Lgs. 81/2026: tutela penale dell’ambiente, nuovo reato di commercio di prodotti inquinanti e aggiornamento del Modello 231. Guida operativa per le imprese. Obbligo di classificazione rifiuti e controllo autorizzazioni
Responsabilità del titolare d’impresa nella gestione dei rifiuti: la Cassazione ribadisce il dovere di vigilanza
La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Allegato VII senza DIWASS fino a fine 2026: indicazioni operative per gli operatori
DIWASS rinviato al 2027 per i rifiuti in lista verde. Come gestire l’allegato VII nel 2026? Regime transitorio e obblighi per le spedizioni di rifiuti.
RENTRI: ripristino dei servizi e fine delle procedure di emergenza per il FIR digitale
Dal 14 aprile 2026 il RENTRI torna pienamente operativo: stop alle procedure di emergenza e ripristino del FIR digitale. Resta il doppio binario con il cartaceo fino al 15 settembre 2026. Analisi operativa per le imprese.
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: focus sul trasporto rifiuti in 2-bis e categoria 5
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali introducono nuovi obblighi per la geolocalizzazione dei mezzi in categoria 5, chiarimenti operativi e limitazioni per i veicoli M1. Analisi tecnica e impatti per le imprese.
Rifiuti e ADR: cosa sta cambiando nei controlli su strada?
ADR e rifiuti: quando è obbligatorio il consulente ADR e quali errori espongono a sanzioni? Le nuove check-list per i controlli su strada
ARWasteCheck: gestione rifiuti e conformità ambientale per PMI
La conformità normativa ambientale si raggiunge con strumenti adeguati, progettati e sviluppati per le imprese, in funzione delle loro necessità. I rischi sanzionatori sono elevati. Processi adeguati e evidenze documentali supportano le imprese in ogni passaggio. Leggi il nostro approfondimento
Batterie e rifiuti di batterie: il nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. 29/2026
L’introduzione del D.Lgs. 29 del 10/02/2026 adegua finalmente la normativa nazionale al Regolamento 1542/2023 relativo alle batterie. Quali cambiamenti attendono ora gli operatori della filiera? Leggi il nostro approfondimento
MUD 2026: pubblicato il nuovo modello, scadenza fissata al 3 luglio
Pubblicato il DPCM che fissa le nuove regole di presentazione del MUD. La data di scadenza è posticipata dal 30 Aprile al 3 Luglio 2026. Chi sono i soggetti obbligati? cosa cambia realmente?
RENTRI: il Milleproroghe sposta le scadenze, ma non risolve i problemi della filiera
Il Decreto Milleproroghe avvia, fino al 15 Settembre 2026, il doppio binario per l’XFIR ma le responsabilità restano vive ed occorre arrivare preparati a Settembre. Quali sanzioni vengono sospese?
ARTICOLI RECENTI
RAEE Professionali Uno contro UNO obbligatorio
Con la Legge 50/2026 scatta l’obbligo di ritiro Uno contro Uno per tutti i distributori di AEE professionali. Scopri DDT, esonero RENTRI e gestione dei costi.
Decreto Ministeriale n. 91/2026: la nuova disciplina dei centri di raccolta comunali
D.M. 26 marzo 2026, n. 91: cosa cambia per i centri di raccolta rifiuti urbani. Analisi di requisiti strutturali, Albo Gestori e allegati.
D.Lgs. 81/2026: la nuova tutela penale dell’ambiente e cosa cambia per chi gestisce rifiuti
D.Lgs. 81/2026: tutela penale dell’ambiente, nuovo reato di commercio di prodotti inquinanti e aggiornamento del Modello 231. Guida operativa per le imprese. Obbligo di classificazione rifiuti e controllo autorizzazioni
Responsabilità del titolare d’impresa nella gestione dei rifiuti: la Cassazione ribadisce il dovere di vigilanza
La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Allegato VII senza DIWASS fino a fine 2026: indicazioni operative per gli operatori
DIWASS rinviato al 2027 per i rifiuti in lista verde. Come gestire l’allegato VII nel 2026? Regime transitorio e obblighi per le spedizioni di rifiuti.
RENTRI: ripristino dei servizi e fine delle procedure di emergenza per il FIR digitale
Dal 14 aprile 2026 il RENTRI torna pienamente operativo: stop alle procedure di emergenza e ripristino del FIR digitale. Resta il doppio binario con il cartaceo fino al 15 settembre 2026. Analisi operativa per le imprese.













