Il D.D. 254/2026 introduce, a pochi giorni dal riavvio degli obblighi sull’XFIR, le procedure da seguire quando i servizi RENTRI per il FIR digitale risultano temporaneamente degradati: misure di emergenza, FIR cartaceo, dichiarazione ed evidenze.
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
La tracciabilità dei rifiuti è, da molti anni, lo strumento a disposizione di tutti per “tracciare”, dalla culla alla tomba, il ciclo di vita di un rifiuto.
La tracciabilità, rappresentata da registri cronologici di carico e scarico, formulari di identificazione dei rifiuti e MUD, è spesso vista come il fulcro della gestione dei rifiuti. Ma siamo sicuri che sia davvero così?
La tracciabilità è la traccia scritta, cartacea (ormai sempre meno) o digitale, che racconta al Produttore, all’auditor e agli organi di controllo quando è nato il rifiuto, come è descritto, in che quantità, e quali sono i soggetti incaricati della sua intermediazione, del trasporto e del recupero.
Tutte le informazioni che riportiamo nella “tracciabilità” sono però il risultato di un lavoro svolto a monte, sin dal momento della produzione del rifiuto.
Il primo passo è la classificazione, ovvero il processo tecnico-normativo con cui i Produttori descrivono i processi che hanno generato il rifiuto, le sue caratteristiche chimico-fisiche e ogni altro elemento utile per gestire correttamente il deposito temporaneo, etichettare e imballare il rifiuto, individuarne i pericoli e gli obblighi ADR e, infine, scegliere il trasportatore professionale più adatto (e autorizzato) e l’impianto di recupero o smaltimento più idoneo.
Quando gestiamo un rifiuto, quindi, le variabili e gli obblighi in gioco sono moltissimi. Spesso dimentichiamo, ad esempio, la gerarchia di gestione dei rifiuti, avallando con troppa facilità l’indicazione di un operatore di avviare i rifiuti a “smaltimento” (le operazioni contraddistinte dalla lettera D, per intenderci) solo perché quell’operatore, o la filiera di operatori dell’intermediario coinvolto, è autorizzato per tali operazioni. Eppure, il legislatore indica l’opposto: privilegiare prima di tutto soluzioni di recupero (senza considerare ora, per semplicità, la preparazione per il riutilizzo, fin troppo sconosciuta in Italia).
A questo punto il lettore potrebbe chiedersi il motivo di queste righe. Il RENTRI ha davvero rivoluzionato la tracciabilità dei rifiuti? Sta raggiungendo il proprio obiettivo?
Professionalmente direi di sì. Stiamo assistendo a una piccola rivoluzione nel campo della gestione dei rifiuti: molti Produttori hanno cambiato approccio, diventando più consapevoli delle proprie responsabilità, e hanno adottato o fatto evolvere i propri sistemi di gestione. Il merito, certo, non è tutto del RENTRI, ma anche della forte spinta data dall’inasprimento del sistema sanzionatorio che, se da un lato ha permesso a tutti i soggetti della filiera di evolversi rapidamente, dall’altro può essere considerato una “punizione” leggermente sproporzionata per ogni piccolo errore commesso nella gestione dei rifiuti.
Ritengo da sempre che gli errori vadano considerati nel loro quadro generale, distinguendo nettamente quelli che hanno un impatto reale sulla tracciabilità e sul rischio per l’ambiente da quelli che sono invece meri errori umani.
In un momento storico dominato dal tema dell’IA non dobbiamo dimenticare di essere esseri umani, con i nostri pregi e difetti: errare è umano. Aumentare a dismisura la quantità di adempimenti, con un incremento esponenziale del rischio di errore, non credo possa essere, a lungo termine, la direzione giusta verso una maggiore tutela ambientale o verso la green economy.
C’è poi l’altro lato della medaglia. Moltissimi soggetti della filiera, dal produttore all’impianto, restano ancorati a vecchi sistemi che non tengono conto dell’evoluzione normativa.
C’è chi pensa ancora che il codice EER debba essere fornito dal trasportatore, chi ritiene che le responsabilità ricadano tutte sull’intermediario o sul trasportatore, chi non sa ancora leggere un formulario: la platea di soggetti che non hanno compreso di far parte di un processo di evoluzione della tracciabilità è ancora molto ampia. Serve un grande impegno da parte di tutti per raggiungerli e modificare il loro approccio alla gestione dei rifiuti, con la conseguente riduzione del rischio.
Il rischio, altrimenti, è quello di avere una parte della filiera scollegata dal corretto sistema di gestione dei rifiuti, con effetti che possono propagarsi a macchia d’olio e coinvolgere anche i soggetti più virtuosi.
Il suggerimento? Iniziare o continuare a fare formazione e informazione. La storia ci ha insegnato che, quando si crea consapevolezza e si studia, ogni tema diventa più semplice da gestire e i sistemi evolvono rapidamente verso livelli più elevati. In un contesto come quello ambientale, un salto di livello può generare solo benefici per tutti.
Una platea di soggetti informati e formati può migliorare l’intero ecosistema, dalla produzione di beni e servizi fino alle nuove normative.
Chiudo con un piccolo pensiero che credo possa essere utile a tutti.
L’articolo 178 del D.Lgs. 152/2006 richiama il principio di cooperazione tra tutti i soggetti della filiera e di responsabilizzazione. Ritengo sia un concetto profondo e importante, che non va confuso con la possibilità, per un soggetto della filiera, di sostituirsi a un altro: sarebbe molto pericoloso. Detto in termini più semplici, un trasportatore, un impianto o un intermediario non possono sostituirsi agli altri attori della filiera, Produttori inclusi. Il nostro sistema di gestione dei rifiuti si basa su un controllo ridondante: ogni soggetto controlla chi lo precede e chi lo segue, e questo permette di ridurre il rischio di errori. Se uno o più soggetti lasciano che chi li precede o li segue si sostituisca a loro, il rischio di errore aumenta in modo esponenziale.
Spedizioni transfrontaliere intra-UE: RAEE non pericolosi con notifica dal 1° gennaio 2027? Forse no
I RAEE non pericolosi saranno spediti con notifica dal 2027? La Commissione UE propone la voce BEU09 per alcune spedizioni intra-UE soggette all’articolo 18. Leggi l’articolo per scoprire quali sono le condizioni imposte
RENTRI – Istruzioni aggiornate con il D.D. 210/2026
RENTRI: Istruzioni aggiornate per la compilazione del registro c/s e del formulario. Tutti i dubbi finalmente risolti? Quali semplificazioni sono state introdotte?
Albo Nazionale Gestori Ambientali: le novità di luglio 2026 su liberi professionisti, codici EER e rifiuti di batterie
Nuova sottocategoria 2-quater per liberi professionisti; codici EER dei centri di raccolta e adeguamento autorizzazioni per i rifiuti di batterie: le novità dell’Albo Gestori Ambientali.
RENTRI dati online: aperta l’area di consultazione del MASE sui rifiuti in Italia
Online l’Area Consultazione del RENTRI: il MASE pubblica i dati aggregati su produzione, recupero e smaltimento rifiuti in Italia, filtrabili per territorio.
Batterie portatili: la Commissione UE amplia le deroghe alla rimovibilità e sostituibilità (atto delegato C(2026) 5031)
La Commissione europea ha adottato il 14 luglio 2026 un atto delegato che modifica l’art. 11 del Regolamento Batterie (UE) 2023/1542: sei nuove categorie di prodotti sono escluse dall’obbligo di rimovibilità della batteria da parte dell’utilizzatore finale.
Riclassificazione codici EER batterie – indicazioni per le modifiche autorizzative
Decisione UE 2025/934: dal 9/12/2026 nuovi codici EER per le batterie. La nota di Regione Lombardia su varianti, transitorio e casi 160604. Come adeguare le autorizzazioni degli impianti? Classificazione rifiuti, come devono adeguare i codici EER i Produttori?
RAEE Professionali Uno contro UNO obbligatorio
Con la Legge 50/2026 scatta l’obbligo di ritiro Uno contro Uno per tutti i distributori di AEE professionali. Scopri DDT, esonero RENTRI e gestione dei costi.
Decreto Ministeriale n. 91/2026: la nuova disciplina dei centri di raccolta comunali
D.M. 26 marzo 2026, n. 91: cosa cambia per i centri di raccolta rifiuti urbani. Analisi di requisiti strutturali, Albo Gestori e allegati.
D.Lgs. 81/2026: la nuova tutela penale dell’ambiente e cosa cambia per chi gestisce rifiuti
D.Lgs. 81/2026: tutela penale dell’ambiente, nuovo reato di commercio di prodotti inquinanti e aggiornamento del Modello 231. Guida operativa per le imprese. Obbligo di classificazione rifiuti e controllo autorizzazioni
Responsabilità del titolare d’impresa nella gestione dei rifiuti: la Cassazione ribadisce il dovere di vigilanza
La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Allegato VII senza DIWASS fino a fine 2026: indicazioni operative per gli operatori
DIWASS rinviato al 2027 per i rifiuti in lista verde. Come gestire l’allegato VII nel 2026? Regime transitorio e obblighi per le spedizioni di rifiuti.
ARTICOLI RECENTI
RENTRI e FIR digitale: cosa fare in caso di degrado temporaneo dei servizi – Decreto Direttoriale 254/2026
Il D.D. 254/2026 introduce, a pochi giorni dal riavvio degli obblighi sull’XFIR, le procedure da seguire quando i servizi RENTRI per il FIR digitale risultano temporaneamente degradati: misure di emergenza, FIR cartaceo, dichiarazione ed evidenze.
Spedizioni transfrontaliere intra-UE: RAEE non pericolosi con notifica dal 1° gennaio 2027? Forse no
I RAEE non pericolosi saranno spediti con notifica dal 2027? La Commissione UE propone la voce BEU09 per alcune spedizioni intra-UE soggette all’articolo 18. Leggi l’articolo per scoprire quali sono le condizioni imposte
RENTRI – Istruzioni aggiornate con il D.D. 210/2026
RENTRI: Istruzioni aggiornate per la compilazione del registro c/s e del formulario. Tutti i dubbi finalmente risolti? Quali semplificazioni sono state introdotte?
Albo Nazionale Gestori Ambientali: le novità di luglio 2026 su liberi professionisti, codici EER e rifiuti di batterie
Nuova sottocategoria 2-quater per liberi professionisti; codici EER dei centri di raccolta e adeguamento autorizzazioni per i rifiuti di batterie: le novità dell’Albo Gestori Ambientali.
RENTRI dati online: aperta l’area di consultazione del MASE sui rifiuti in Italia
Online l’Area Consultazione del RENTRI: il MASE pubblica i dati aggregati su produzione, recupero e smaltimento rifiuti in Italia, filtrabili per territorio.
Batterie portatili: la Commissione UE amplia le deroghe alla rimovibilità e sostituibilità (atto delegato C(2026) 5031)
La Commissione europea ha adottato il 14 luglio 2026 un atto delegato che modifica l’art. 11 del Regolamento Batterie (UE) 2023/1542: sei nuove categorie di prodotti sono escluse dall’obbligo di rimovibilità della batteria da parte dell’utilizzatore finale.













