La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
Pubblicato il 27 Settembre 2023
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20/09/2023 – Serie Generale 220, vengono regolamentati i casi di esenzione dall’obbligo di nomina del Consulente ADR ed i relativi obblighi per i datori di lavoro.
Il decreto si compone di 9 articoli e disciplina i casi in cui le imprese possono avvalersi dell’esenzione dalla nomina del consulente ADR fornendo così una serie di chiarimenti tanto attesi da Dicembre 2022.
Con l’entrata in vigore di questo decreto, viene abrogato il Decreto Ministeriale 90/T del 4 Luglio 2000.
Appare opportuno ricordare che per avvalersi dell’esenzione dalla nomina del consulente ADR è necessario rispettare gli obblighi normativi che ne derivano. Infatti non si può considerare l’esenzione come la possibilità di gestire il trasporto di rifiuti e merci pericolose, soggette all’ADR, senza l’applicazione di quelle che sono ad esempio: obbligo di formazione, utilizzo di idonei imballaggi, rispetto delle disposizioni speciali ecc….
Pertanto si ritiene opportuno procedere sempre ad una valutazione interna all’azienda di quali sono le merci e rifiuti pericolosi, soggetti all’ADR, ruolo ricoperto dall’impresa tra i soggetti individuati dall’ADR, quantitativi spediti/trasportati, ecc…
Riportiamo qui di seguito una sintesi dei casi di esenzione e dei principali obblighi da tenere in considerazione ed applicare per essere compliance.

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