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Soluzioni Compliance Ambientale
È risaputo che ogni attore della filiera dei rifiuti – produttore, intermediario, trasportatore – ha l’obbligo di verificare le autorizzazioni degli impianti di trattamento a cui conferisce i rifiuti. Tuttavia, spesso questa verifica si limita a una semplice archiviazione dei PDF ricevuti, senza un controllo approfondito della completezza, validità e prescrizioni del provvedimento.
La risposta è negativa. Una verifica efficace delle autorizzazioni degli impianti coinvolti dovrebbe includere almeno questi passaggi fondamentali:
Oltre a questi elementi, è cruciale considerare la capacità autorizzata dell’impianto.
La sentenza della Cassazione Penale n. 33144 del 27 agosto 2024 ribadisce la responsabilità condivisa degli attori della filiera. In quel caso, il produttore del rifiuto è stato ritenuto responsabile, insieme all’impianto di destino, per deposito incontrollato, poiché l’impianto aveva superato la propria capacità autorizzata anche a causa dei rifiuti conferiti dal produttore.
In sintesi, la Cassazione afferma che chi affida i propri rifiuti a terzi per lo smaltimento ha l’obbligo di seguirne il ciclo di gestione e verificarne la regolarità, accertandosi che gli affidatari abbiano le necessarie autorizzazioni e competenze tecniche. (Ringraziamo l’Avv. Stefano Palmisano per la preziosa sintesi di questa sentenza).
Nella pratica, ciò significa che produttori, trasportatori e intermediari devono verificare se la capacità autorizzata dell’impianto è compatibile con i flussi di rifiuti che intendono conferire, sia in termini di capacità istantanea che annuale/giornaliera.
Un controllo accurato delle autorizzazioni non è solo un obbligo normativo, ma una garanzia di gestione responsabile e conforme dei rifiuti.
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Questo decreto che riscrive quasi completamente il decreto legislativo n. 151/2005, è destinato a tessere le nuove trame della gestione dei RAEE nel nostro paese.
Partenza definitiva per i produttori di rifiuti pericolosi
Il nuovo modello per la dichiarazione annuale ambientale (MUD) è stato approvato ed a breve sapremo se il SISTRI continuerà il suo già prestabilito decorso o se il Ministero avrà voglia di rinviare i prossimi soggetti obbligati al suo utilizzo.
Ecomondo 2013
Ambiente & Rifiuti compie due anni e vogliamo festeggiare con voi
Dal 1° ottobre 2013 il Sistri diventa operativo, revisionato e semplificato con il provvedimento proposto dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando