Importante Sentenza Cassazione Penale Sez. II 18847 del 20/05/2025 sul traffico illecito di rifiuti e FIR falsi
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Pubblicato il 12 Settembre 2013
E’ vero, il SISTRI infine partirà il 1° Ottobre 2013. Che sia un bene o un male, che siano pronti o meno, credo che questo solo il tempo (un paio di settimane?) ce lo dirà. Sta di fatto che negli ultimi giorni tra comunicati stampa, notizie sui giornali, discorsi confusi sui soggetti obbligati all’utilizzo immediato del SISTRI e sulle modalità con le quali ciò sarebbe avvenuto, non si è ben compreso se al Ministero sanno ciò che stanno facendo o se hanno semplicemente fretta di far partire questo abominio informatico, ormai vecchio tecnologicamente parlando, solo per adempiere ad obblighi contrattuali.
Rimandando a quando avremo notizie più chiare in merito alla faccenda ed invitando i lettori a voler comunicare anche le loro esperienze di questi giorni con il SISTRI ed il suo call center, vi lascio alla lettura del comunicato del Ministero dell’Ambiente che potrete ritrovare anche sul sito ministeriale.
Dal 1° ottobre 2013 il Sistri diventa operativo, revisionato e semplificato con il provvedimento proposto dal Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando approvato nel corso del Consiglio dei Ministri del 26 agosto.
“L’obiettivo del provvedimento – ha dichiarato il ministro Orlando – è una significativa semplificazione del sistema che partirà con alcune incisive modifiche alla disciplina di regolamento, in una prospettiva di riduzione progressiva dei costi per gli utenti, senza intaccare il necessario meccanismo di controllo”.
La semplificazione principale dell’intervento normativo consiste nel circoscrivere il Sistri solo ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi.
Quanto all’operatività del sistema, si prevede, anzitutto che alla data del 1° ottobre 2013 il sistema partirà solo per i gestori di rifiuti pericolosi e non anche per i produttori degli stessi. Dai 70 mila previsti, il sistema interesserà così alla sua partenza i 17 mila utenti che trattano i rifiuti a maggior rischio.
Per i produttori di rifiuti pericolosi il Sistri partirà invece il 3 marzo 2014 al fine di consentire ulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di sei mesi se a tale data le semplificazioni non saranno operative.
Per gli enti e le imprese intermediarie di rifiuti non pericolosi si mantiene per ora il sistema dei registri cartacei, demandando ad un decreto ministeriale da adottarsi entro il 3 marzo 2014 la individuazione di ulteriori categorie tenute ad aderire.
Regime particolare per la Regione Campania
L’esigenza di dotarsi di una tracciatura estesa non solo ai rifiuti pericolosi ma anche a quelli urbani ha reso necessario differire al 3 marzo 2014 l’entrata in operatività del Sistri. Si tratta in assoluto della prima iniziativa di tracciabilità dei rifiuti urbani a livello nazionale.
Costi e tecnologia
La norma prevede inoltre una semplificazione periodica del sistema, che andrà fatta tenendo conto delle esigenze manifestate dagli utenti e della evoluzione tecnologica.
Non sono previsti inoltre nuovi o maggiori oneri per lo Stato. La normativa prevede al contempo che l’abbassamento dei contributi da parte degli utenti sia direttamente correlato alla riduzione dei costi conseguita dalla società concessionaria.
In sede di prima applicazione della disciplina si prevede una moratoria dell’applicazione delle sanzioni per le violazioni meramente formali.
Per informazioni e consulenza: v.laforgia@ambiente-rifiuti.com
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