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Soluzioni Compliance Ambientale
Nel quadro della progressiva implementazione del RENTRI, il sistema nazionale di tracciabilità dei rifiuti, una delle principali novità riguarda l’obbligo, per le imprese iscritte in categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, di dotare i veicoli adibiti al trasporto di rifiuti speciali pericolosi di sistemi di geolocalizzazione.
Questo obbligo è formalizzato dalla Delibera n. 3 del 19 dicembre 2024, ma è la Circolare del MASE del 22 maggio 2025 a chiarire, nel dettaglio, modalità, tempistiche e adempimenti operativi.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia e cosa devono fare le imprese per essere in regola
Il quadro normativo
La Delibera n. 3/2024 è stata adottata in attuazione dell’articolo 17 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59, che disciplina il RENTRI. In particolare:
Con la delibera, il Comitato nazionale dell’Albo ha integrato ufficialmente questi requisiti, definendo:
Chi è obbligato?
L’obbligo riguarda tutti i soggetti iscritti in categoria 5 che trasportano rifiuti speciali pericolosi.
I veicoli devono essere dotati di sistemi di geolocalizzazione basati su tecnologie disponibili sul mercato, conformi ai requisiti indicati nel Decreto Direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024.
Esclusi dall’obbligo:
Come si attesta il rispetto dell’obbligo?
Secondo la delibera, il rispetto del requisito viene attestato tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta dal legale rappresentante dell’impresa, secondo il modello fornito nell’allegato A alla delibera stessa.
Il documento deve riportare, per ciascun veicolo:
La dichiarazione ha valore legale ai sensi del DPR 445/2000 e deve essere firmata digitalmente o firmata in modo autografo con allegato documento d’identità.
Le tempistiche: la vera novità introdotta dalla circolare MASE
La Circolare del 22 maggio 2025 specifica quando e come adempiere all’obbligo.
Attenzione: se entro il 31 dicembre 2025 l’impresa non presenta la dichiarazione per i veicoli già iscritti, l’Albo procederà con l’avvio di un procedimento disciplinare.
Quali sistemi di geolocalizzazione sono validi?
La delibera rimanda al Decreto Direttoriale n. 253/2024, disponibile sul sito del RENTRI, che elenca i requisiti tecnici minimi richiesti ai dispositivi, tra cui:
È responsabilità dell’impresa assicurarsi che il dispositivo installato sia conforme.
In sintesi: cosa devono fare le imprese
Verifica: sei iscritto in categoria 5? I tuoi veicoli trasportano rifiuti pericolosi? Sei soggetto all’obbligo.
Adegua i veicoli: installa dispositivi di geolocalizzazione conformi.
Accedi ad AGEST: dal 1° luglio 2025, genera e compila la dichiarazione, firmala e inviala entro il 31 dicembre 2025.
Dal 2026: includi sempre l’attestazione in ogni nuova domanda o variazione.
Conclusione
Questa nuova misura si inserisce nel processo di modernizzazione e digitalizzazione del sistema di tracciabilità ambientale.
La geolocalizzazione consente di aumentare la trasparenza, migliorare i controlli e rafforzare la lotta agli illeciti ambientali, a beneficio di imprese virtuose e cittadini.
Se hai bisogno di assistenza per adeguare i tuoi mezzi o gestire correttamente la dichiarazione in AGEST, Ambiente&Rifiuti può supportarti in ogni fase.
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Il Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica ha fornito riscontro alla richiesta di interpello della Provincia di Macerata
Il Produttore dei rifiuti è il primo attore della filiera di gestione dei rifiuti e su di esso ricadono diversi obblighi e responsabilità che è importante imparare a conoscere per difendersi da errori e sanzioni.
[AGGIORNAMENTO del 15/05/2023]
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20/04/2023 Serie Generale n. 93 del DM Ambiente 20 Febbraio 2023 n. 40, viene introdotto il Regolamento recante l’aggiornamento dei raggruppamenti dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche indicati all’allegato I del Decreto 25 settembre 2007 n. 185.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha definito la strada che percorreremo nel prossimo futuro in relazione alla gestione di questa tipologia di rifiuti ed ha posto alcuni paletti interessanti che delimitano il perimetro d’azione della raccolta in attesa che venga emanato l’apposito decreto.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 59 del 10/03/2023 del DPCM del 3 Febbraio 2023 viene ufficializzato il nuovo modello da utilizzarsi per la dichiarazione MUD del 2023, riferita alla gestione rifiuti del 2022.