L’ADR riguarda direttamente il Produttore sin dalla fase della classificazione dei rifiuti. Il formulario deve essere coerente con la classificazione rifiuti e la classificazione ADR. Quanti errori vengono ancora commessi?
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
La Corte di Giustizia Europea fornisce nuovi chiarimenti su un tema importante che riguarda le spedizioni transfrontaliere di rifiuti.
In particolare, la sentenza C-221/24 e C-222/24 del 23 Ottobre 2025, che riguarda due casi simili legati alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, ha fornito dei chiarimenti importanti e significativi sulle modalità di interpretazione dell’articolo 24 del Regolamento, ad oggi vigente, 1013/2006.
L’articolo 24 del Regolamento 1013/2006 disciplina la ripresa dei rifiuti in caso di spedizione illegale.
L’articolo 24 paragrafo 2 del Regolamento prevede:
Se il responsabile della spedizione illegale è il notificatore, l’autorità competente di spedizione provvede affinché i rifiuti in questione siano:
- a) ripresi dal notificatore de facto; o, se non è stata trasmessa alcuna notifica,
- b) ripresi dal notificatore de iure; o, qualora ciò risulti impossibile,
- c) ripresi dalla stessa autorità competente di spedizione o da una persona fisica o giuridica che agisce per suo conto; o, qualora ciò risulti impossibile,
- d) recuperati o smaltiti in modo alternativo nel paese di destinazione o spedizione dall’autorità competente stessa di spedizione o da una persona fisica o giuridica che agisce per suo conto; o, qualora ciò risulti impossibile,
- e) recuperati o smaltiti in modo alternativo in un paese diverso dall’autorità competente stessa di spedizione o da una persona fisica o giuridica che agisce per suo conto, se tutte le autorità competenti interessate sono d’accordo.
Alla Corte di Giustizia Europea è stato chiesto se le lettere c) e d) vadano applicate in modo cumulativo o alternativo da parte dell’autorità competente di spedizione.
Il secondo quesito riguarda invece l’eventuale obbligo, da parte dell’autorità competente, in caso di spedizione illegale, di procedere al recupero/smaltimento dei rifiuti o la riconsegna al proprietario.
E’ bene precisare che nel caso di specie il notificatore aveva rinunciato alla ripresa dei rifiuti a propri carico richiedendo quindi all’autorità competente di spedizione di procedere.
Le conclusioni della Corte di Giustizia:
La ripresa dei rifiuti, da parte delle autorità, comporta l’obbligo di procedere al loro recupero/smaltimento in modo ecologicamente corretto, anche se il mittente originario si oppone (vi consigliamo la lettura della sentenza per comprenderne le dinamiche).
L’interpretazione della Corte non viola il diritto di proprietà ma costituisce una misura proporzionata e finalizzata al raggiungimento di un obiettivo importante, la protezione dell’ambiente e della salute pubblica (principio di base fondamentale sul quale l’intero impianto normativo europeo si basa)
Sfalci e potature: rifiuto o sottoprodotto? La Commissione europea chiude la questione
Sfalci di potatura: rifiuti o sottoprodotto? La Commissione Europea stabilisce la sua posizione
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti. Scarica la nostra guida operativa
FIR digitale RENTRI: emergenze operative e responsabilità degli operatori – Decreto n. 25/2026
FIR digitale RENTRI: emergenze operative e responsabilità degli operatori – Decreto n. 25/2026. Attenzione alle casistiche normative previste dalla normative. L’adeguamento delle procedure diventa fondamentale
Classificazione dei rifiuti: responsabilità, controlli e obblighi dopo la sentenza n. 41415/2025
Con la sentenza 41415 del 23/12/2025 viene ribadito l’obbligo di classificazione in capo al Produttore e controllo da parte degli operatori di filiera
Perimetro RENTRI cambiato…quali implicazioni pratiche?
Perimetro RENTRI variato grazie alla legge di bilancio 2026. Quali sono le implicazioni derivanti dalla riduzione dei soggetti obbligati? Quali soggetti sono esclusi?
Mercato unico dei materiali circolari: le sfide e le opportunità per il riciclo delle plastiche
La Commissione prova a creare un mercato unico della plastica riciclata con regole omogenee in tutti i Paesi membri
DIWASS – La digitalizzazione delle Spedizioni Transfrontaliere di Rifiuti
A partire dal 21 Maggio 2026 tutte le spedizioni transfrontaliere di rifiuti dovranno passare attraverso il DIWASS. Scopri nell’articolo i dettagli
Geolocalizzazione Categoria 5 e Responsabilità: perché produttori, impianti e intermediari devono verificare i vettori
Entro il 31 Dicembre 2025 i Trasportatori devono dimostrare il requisito dei sistemi di geolocalizzazione. Impatti anche su Produttori, Impianti e Intermediari chiamati a verificare
Sentenza 34296 del 21 Ottobre 2025 – Obbligo classificazione dei rifiuti
La sentenza n. 34296 del 21 ottobre 2025 ribadisce la responsabilità del Produttore nel processo di classificazione dei rifiuti e relativa evidenza documentale
Decreto Direttoriale 319 – Modalità operative indisponibilità RENTRI
Pubblicato il Decreto Direttoriale 319 del 30/10/2025 recante modalità da adottare in caso di indisponibilità del RENTRI
Aperte le consultazioni per revisione registri e FIR
Al via la revisione delle istruzioni RENTRI compilazione registro c/s e FIR in vista del FIR digitale che sarà obbligatorio dal 13 Febbraio 2025
ARTICOLI RECENTI
Dal deposito temporaneo al FIR digitale: perché l’ADR riguarda direttamente il produttore
L’ADR riguarda direttamente il Produttore sin dalla fase della classificazione dei rifiuti. Il formulario deve essere coerente con la classificazione rifiuti e la classificazione ADR. Quanti errori vengono ancora commessi?
Sfalci e potature: rifiuto o sottoprodotto? La Commissione europea chiude la questione
Sfalci di potatura: rifiuti o sottoprodotto? La Commissione Europea stabilisce la sua posizione
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti. Scarica la nostra guida operativa
FIR digitale RENTRI: emergenze operative e responsabilità degli operatori – Decreto n. 25/2026
FIR digitale RENTRI: emergenze operative e responsabilità degli operatori – Decreto n. 25/2026. Attenzione alle casistiche normative previste dalla normative. L’adeguamento delle procedure diventa fondamentale
Classificazione dei rifiuti: responsabilità, controlli e obblighi dopo la sentenza n. 41415/2025
Con la sentenza 41415 del 23/12/2025 viene ribadito l’obbligo di classificazione in capo al Produttore e controllo da parte degli operatori di filiera
Perimetro RENTRI cambiato…quali implicazioni pratiche?
Perimetro RENTRI variato grazie alla legge di bilancio 2026. Quali sono le implicazioni derivanti dalla riduzione dei soggetti obbligati? Quali soggetti sono esclusi?













