La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
Pubblicato il 23 Marzo 2023
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con la risposta all’interpello avente ad oggetto: “Istanza di interpello in materia ambientale ai sensi dell’art. 3-septies D.Lgs. 152/2006 – applicabilità dell’articolo 185-bis del D.Lgs. 152/2006 per i rifiuti tessili”, ha definito la strada che percorreremo nel prossimo futuro in relazione alla gestione di questa tipologia di rifiuti ed ha posto alcuni paletti interessanti che delimitano il perimetro d’azione della raccolta in attesa che venga emanato l’apposito decreto.
In particolare, il quesito, posto da Confindustria, richiedeva al Ministero di dare un proprio parere in merito a:
- Fornire conferma in merito alla possibilità da parte dei consorzi istituiti su base volontaria, che si propongono di organizzare e finanziare attività di raccolta differenziata e avvio a recupero di rifiuti tessili, di intraprendere iniziative di raccolta della medesima tipologia di rifiuti presso i punti vendita, ai sensi dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006 al fine di avviarli prioritariamente ad operazioni di riciclaggio e recupero, nel rispetto della normativa vigente;
- Specificare le eventuali condizioni per svolgere questa attività.
Il Ministero ha concluso, nel proprio parere, che allo stato attuale non è stato definito un contesto normativo definito sebbene per i regimi di responsabilità estesa dei Produttori del settore tessile, con particolare riferimento abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria e prodotti tessili per la casa, l’istruttoria sia in fase avanzata.
In relazione alla possibilità per i distributori, così come accade per il settore della distribuzione AEE, di provvedere ad effettuare un deposito temporaneo prima della raccolta presso i propri punti vendita, questa è strettamente legata alla esistenza di un regime di responsabilità estesa della filiera stessa.
Da ciò quindi ne discende, sintetizzando il parere del Ministero, che le campagne di raccolta differenziata di prodotti tessili e di moda a fine vita, potranno essere intraprese da parte dei consorzi istituiti su base volontaria, solo a partire dall’entrata in vigore del decreto che istituirà la responsabilità estesa del produttore nel settore del tessile.
Link al parere del Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica
Allegato VII senza DIWASS fino a fine 2026: indicazioni operative per gli operatori
DIWASS rinviato al 2027 per i rifiuti in lista verde. Come gestire l’allegato VII nel 2026? Regime transitorio e obblighi per le spedizioni di rifiuti.
RENTRI: ripristino dei servizi e fine delle procedure di emergenza per il FIR digitale
Dal 14 aprile 2026 il RENTRI torna pienamente operativo: stop alle procedure di emergenza e ripristino del FIR digitale. Resta il doppio binario con il cartaceo fino al 15 settembre 2026. Analisi operativa per le imprese.
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: focus sul trasporto rifiuti in 2-bis e categoria 5
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali introducono nuovi obblighi per la geolocalizzazione dei mezzi in categoria 5, chiarimenti operativi e limitazioni per i veicoli M1. Analisi tecnica e impatti per le imprese.
Rifiuti e ADR: cosa sta cambiando nei controlli su strada?
ADR e rifiuti: quando è obbligatorio il consulente ADR e quali errori espongono a sanzioni? Le nuove check-list per i controlli su strada
ARWasteCheck: gestione rifiuti e conformità ambientale per PMI
La conformità normativa ambientale si raggiunge con strumenti adeguati, progettati e sviluppati per le imprese, in funzione delle loro necessità. I rischi sanzionatori sono elevati. Processi adeguati e evidenze documentali supportano le imprese in ogni passaggio. Leggi il nostro approfondimento
Batterie e rifiuti di batterie: il nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. 29/2026
L’introduzione del D.Lgs. 29 del 10/02/2026 adegua finalmente la normativa nazionale al Regolamento 1542/2023 relativo alle batterie. Quali cambiamenti attendono ora gli operatori della filiera? Leggi il nostro approfondimento
MUD 2026: pubblicato il nuovo modello, scadenza fissata al 3 luglio
Pubblicato il DPCM che fissa le nuove regole di presentazione del MUD. La data di scadenza è posticipata dal 30 Aprile al 3 Luglio 2026. Chi sono i soggetti obbligati? cosa cambia realmente?
RENTRI: il Milleproroghe sposta le scadenze, ma non risolve i problemi della filiera
Il Decreto Milleproroghe avvia, fino al 15 Settembre 2026, il doppio binario per l’XFIR ma le responsabilità restano vive ed occorre arrivare preparati a Settembre. Quali sanzioni vengono sospese?
Dal deposito temporaneo al FIR digitale: perché l’ADR riguarda direttamente il produttore
L’ADR riguarda direttamente il Produttore sin dalla fase della classificazione dei rifiuti. Il formulario deve essere coerente con la classificazione rifiuti e la classificazione ADR. Quanti errori vengono ancora commessi?
Sfalci e potature: rifiuto o sottoprodotto? La Commissione europea chiude la questione
Sfalci di potatura: rifiuti o sottoprodotto? La Commissione Europea stabilisce la sua posizione
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti
XFIR 13 febbraio 2026: problemi di avvio, Decreto 25/2026 e responsabilità nella gestione dei rifiuti. Scarica la nostra guida operativa
ARTICOLI RECENTI
Responsabilità del titolare d’impresa nella gestione dei rifiuti: la Cassazione ribadisce il dovere di vigilanza
La Cassazione (sentenza n. 7095/2026) conferma la responsabilità del titolare d’impresa per i reati nella gestione dei rifiuti: obbligo di vigilanza, limiti della delega di funzioni e implicazioni operative per la compliance ambientale.
Allegato VII senza DIWASS fino a fine 2026: indicazioni operative per gli operatori
DIWASS rinviato al 2027 per i rifiuti in lista verde. Come gestire l’allegato VII nel 2026? Regime transitorio e obblighi per le spedizioni di rifiuti.
RENTRI: ripristino dei servizi e fine delle procedure di emergenza per il FIR digitale
Dal 14 aprile 2026 il RENTRI torna pienamente operativo: stop alle procedure di emergenza e ripristino del FIR digitale. Resta il doppio binario con il cartaceo fino al 15 settembre 2026. Analisi operativa per le imprese.
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali: focus sul trasporto rifiuti in 2-bis e categoria 5
Le delibere di marzo 2026 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali introducono nuovi obblighi per la geolocalizzazione dei mezzi in categoria 5, chiarimenti operativi e limitazioni per i veicoli M1. Analisi tecnica e impatti per le imprese.
Rifiuti e ADR: cosa sta cambiando nei controlli su strada?
ADR e rifiuti: quando è obbligatorio il consulente ADR e quali errori espongono a sanzioni? Le nuove check-list per i controlli su strada
ARWasteCheck: gestione rifiuti e conformità ambientale per PMI
La conformità normativa ambientale si raggiunge con strumenti adeguati, progettati e sviluppati per le imprese, in funzione delle loro necessità. I rischi sanzionatori sono elevati. Processi adeguati e evidenze documentali supportano le imprese in ogni passaggio. Leggi il nostro approfondimento













