Il D.D. 254/2026 introduce, a pochi giorni dal riavvio degli obblighi sull’XFIR, le procedure da seguire quando i servizi RENTRI per il FIR digitale risultano temporaneamente degradati: misure di emergenza, FIR cartaceo, dichiarazione ed evidenze.
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Anche quest’anno il MUD slitta i propri termini di presentazione, così come ci ha abituati negli ultimi anni.
Il MUD riferito alla gestione dei rifiuti del 2024 dovrà essere presentato entro il 28 Giugno 2025.
Il DPCM del 29 Gennaio 2025 recante il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2025 è stato pubblicato sulla G.U. n. 49 del 28 Febbraio 2025 spostando così la data ultima di presentazione oltre la classica data del 30 Aprile. Dato che il 28 Giugno 2025 è un “sabato”, la scadenza effettiva è il 30 Giugno 2025.
Ricordiamo che il MUD è la comunicazione che enti e imprese devono presentare ogni anno indicando quanti e quali rifiuti hanno prodotto o gestito durante l’anno precedente. Anche se è in vigore il RENTRI, è bene sottolineare che l’adempimento MUD non è stato soppresso come erroneamente qualcuno crede.
Anche per quest’anno le comunicazioni si diversificano in:
- Rifiuti
- Rifiuti semplificata
- Veicoli fuori uso
- Imballaggi
- RAEE
- Rifiuti urbani e raccolti in convenzione
- Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Come comunicato da Unioncamere, l’accesso ai portali per la compilazione e trasmissione del MUD, dal 2025, avviene esclusivamente tramite SPID, CIE o CNS.
Per gli utenti che hanno in precedenza utilizzato credenziali classiche, del tipo username e password, sarà possibile ricongiungere le utenze recuperando così le precedenti comunicazioni.
Soggetti obbligati all’invio del MUD:
- Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccoIta e trasporto di rifiuti
- Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
- Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
- Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
- Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui aII’articoIo 184 comma 3 Iett. c), d) e g) deI D. Igs.152/2006 che hanno più di dieci dipendenti.
- i Consorzi e i sistemi riconosciuti, istituiti per iI recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, ad esclusione dei Consorzi e sistemi istituiti per iI recupero e riciclaggio dei rifiuti di imballaggio che sono tenuti alla compilazione deIIa Comunicazione ImbaIIaggi.
- I gestori del servizio pubblico di raccolta, del circuito organizzato di raccoIta di cui aII’articoIo 183 comma 1 Iettera pp) deI D.Igs. 152/2006, con riferimento ai rifiuti conferiti dai produttori di rifiuti speciali, ai sensi deII’articoIo 189, comma 4, deI D.Igs. 152/2006.
Attendiamo quindi che sul portale MUD Telematico sia rilasciato il nuovo tracciato per l’elaborazione del software.
Come sempre, Ambiente&Rifiuti è a vostra disposizione per supportarvi nella compilazione ed elaborazione del MUD per le vostre imprese.
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