Entro il 31 Maggio 2021 le utenze non domestiche sono chiamate ad esprimere una scelta relativamente all’affidamento dei propri rifiuti urbani al di fuori del servizio pubblico!
Consulenza Ambiente & Rifiuti
Soluzioni Compliance Ambientale
Pubblicato il 19 Agosto 2013
Tornati dalle vacanze estive è tempo di riprendere contatto con la realtà quotidiana dei nostri problemi. In tanti probabilmente avranno visitato città all’avanguardia sul fronte dei rifiuti tanto da sembrarci un pianeta completamente diverso, altri invece avranno avuto modo di sperimentare situazioni ben peggiori di quelle presenti a casa propria. Ad ogni modo la raccolta differenziata torna nuovamente a far parlare di sé.
Questa volta lo fa attraverso una circolare del Ministro Orlando che chiarisce quali siano i trattamenti necessari da applicare alla frazione residua della raccolta differenziata prima che quest’ultima possa essere avviata in discarica senza infrangere alcuna norma.
La circolare è di fatto un chiarimento, giunto forse un po’ tardi, che fa eco alla procedura di infrazione n. 2011/4021 che la Commissione Europea ha motivato con il parere prot. 9026 del 01/06/2012 con la quale sono stati forniti dei chiarimenti sui contenuti minimi essenziali che le attività di trattamento devono osservare per essere conformi al dettato comunitario e, con il ricorso depositato il 13 giugno 2013 contro la Repubblica Italiana ha tra l’altro rilevato la necessità di un trattamento adeguato anche sui rifiuti residuali provenienti dalla raccolta differenziata.
La circolare in oggetto, supera di fatto quella del 2009 poiché chiarisce come anche la frazione residua della raccolta differenziata spinta debba essere trattata, con opportuni processi più o meno complessi, prima che la stessa possa essere conferita in discarica.
Infatti non è possibile ritenere l’intero processo di raccolta differenziata un processo di trattamento dei rifiuti tale da giustificare un mancato trattamento della frazione residua (Circolare del 2009 – U.prot.GAB – 2009 – 0014963). Infatti se da un lato una raccolta differenziata spinta è in grado di ridurre le quantità di rifiuti prodotti, dall’altra non esime dal trattare, con metodologie adeguate, la frazione residua secca. Tali processi possono essere considerati integranti tra di loro in quanto hanno il compito di ridurre il volume ed il peso del rifiuto residuo, ridurne la putrescibilità, limitare gli odori, la produzione di percolato ed infine evitare danni all’ambiente ed all’Uomo che come ricordiamo sono i pilastri della dottrina europea in ambito di gestione ambientale.
Per evitare che fraintendimenti e dubbi conducano l’Italia ad una nuova procedura di infrazione, il Ministro Orlando ha chiarito, con questa circolare, ogni possibile dubbio possa essere stato sollevato con la precedente circolare del 2009. Ciò non toglie che permane l’urgenza per l’Italia di attivarsi pienamente nella raccolta differenziata al fine di poter raggiungere nel 2015 l’obiettivo previsto dall’art. 181 comma 1 del d.Lgs. 152/2006 e smi che prevede la raccolta differenziata di carta, metalli, plastica e vetro per il raggiungimento degli obiettivi comunitari entro il 2020.
E’ chiaro che la strada da percorrere è tutta in salita ma non è detto che con un piccolo impegno da parte di tutto non si possa percorrerla tutta.
MUD 2021 – Non aspettare il 16 Giugno!
È stato pubblicato sulla GU n.39 del 16/02/2021 – Supplemento Ordinario n.10 il DPCM del 23 Dicembre 2020 “Approvazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2021”.
Bando CONAI per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare
È stato presentato nei giorni scorsi l’ottava edizione del “Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”
Rentri, eppur si muove…
Molti pensavano non sarebbe mai entrato in vigore, altri ipotizzavano un ingresso lampo come un fulmine a ciel sereno ed invece…
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Rifiuti utenze non domestiche comunicazione entro il 31 Maggio 2021[R]
Con l’entrata in vigore del Decreto-legge 22 Marzo 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 Marzo 2021 n.70 (c.d. decreto sostegni) ed in vigore dal 23 Marzo 2021, tutte le utenze non domestiche dovranno comunicare al Comune di competenza, o al gestore del servizio rifiuti in caso di tariffa corrispettiva, la scelta di avvalersi del soggetto pubblico o del soggetto privato per la gestione di quei rifiuti che dal 1° Gennaio 2021 sono divenuti urbani.
Avvio servizio ViViFir
Lunedì 8 Marzo entrerà in vigore il nuovo servizio di vidimazione dei formulari di identificazione dei rifiuti denominato ViViFIR di Ecocamere.
Decreto EoW Carta e Cartone
Il Decreto 22 Settembre 2020 n.188, entrerà in vigore il 24 Febbraio 2021 ed è stato pubblicato in GU n.33 del 09/02/2021.
Carrozzerie mobili – Entrata in vigore delibera 3/2020 ANGA
MUD 2021 – Scadenza 16 Giugno 2021[R]
Come di consueto, con la fine del mese di Gennaio e l’inizio del mese di Febbraio è bene prepararsi alla predisposizione del MUD. Facciamolo insieme!
Produttori di rifiuti – vecchi e nuovi obblighi
Da quanto è emerso fino ad ora non possiamo non notare una serie di incongruenze con le direttive europee e ciò richiederà, inevitabilmente, qualche chiarimento da parte del Ministero dell’Ambiente. Scopriamole insieme.
PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE – AGGIORNAMENTO R.E.N.T.R.I.
Con le modifiche normative apportate dai decreti legislativi 116/2020, 118/2020, 119/2020 e 121/2020 il testo unico ambientale ha subito delle modifiche importanti che avranno, nel corso dei prossimi mesi, impatti significativi sulla gestione dei rifiuti.
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