L’ADR riguarda direttamente il Produttore sin dalla fase della classificazione dei rifiuti. Il formulario deve essere coerente con la classificazione rifiuti e la classificazione ADR. Quanti errori vengono ancora commessi?
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Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore l’aggiornamento biennale dell’ADR, l’accordo internazionale che regola il trasporto su strada delle merci pericolose. Le nuove disposizioni saranno obbligatorie in Italia dal 1° luglio 2025, ma alcune novità specifiche entreranno in vigore dal 1° settembre 2025. Altre sono invece collegate ad adempimenti normativi italiani già previsti, come l’introduzione del FIR digitale, obbligatorio dal 13 febbraio 2025.
Questo aggiornamento coinvolge non solo le aziende di trasporto, ma anche tutte quelle imprese che spediscono, imballano, caricano o scaricano merci pericolose, incluse quelle che gestiscono rifiuti pericolosi (e rifiuti non pericolosi come le batterie al litio CER 160605). Per questo è fondamentale capire chi è soggetto agli obblighi, quali sono le esenzioni previste e come organizzarsi per tempo con formazione e documentazione adeguata.
Cos’è l’ADR e a chi si applica
L’ADR (Accord relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route) è un accordo internazionale che disciplina il trasporto su strada di merci pericolose, (ricorda che sono inclusi i rifiuti pericolosi e i rifiuti non pericolosi a seconda dei casi), ossia sostanze, miscele e oggetti che, in determinate quantità o condizioni, possono rappresentare un rischio per la salute, la sicurezza o l’ambiente.
L’ADR si applica a:
- chi trasporta merci pericolose (per conto proprio sia conto terzi) – inclusi i trasportatori di rifiuti iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali;
- chi imballa, carica, scarica o spedisce queste sostanze – inclusi i Produttori di rifiuti, Trasportatori e impianti di destino;
- chi gestisce rifiuti pericolosi (per esempio, bombolette spray, batterie al litio, batterie al piombo) – inclusi Produttori di rifiuti e impianti di destino;
- chi è coinvolto in attività occasionali, anche non abituali, ma comunque soggette e a regole ADR.
In generale, ogni ente o azienda che entra in contatto con merci pericolose dovrebbe porsi tre domande:
- Sono soggetto all’ADR?
- Devo nominare un consulente abilitato?
Serve formazione obbligatoria per i miei dipendenti?
Le principali novità dell’ADR 2025
Il nuovo aggiornamento dell’ADR introduce modifiche significative in termini di classificazione, imballaggio, esenzioni e obblighi formativi. Di seguito le principali:
- Batterie al litio e accumulatori
Sono stati aggiornati i criteri di classificazione, imballaggio e segregazione per i dispositivi contenenti batterie al litio, sempre più presenti in RAEE, dispositivi elettronici e accumulatori. La normativa diventa più rigorosa soprattutto per il trasporto di rifiuti contenenti batterie usate o danneggiate. Ricorda che da Novembre 2026 rifiuti quali le batterie al litio, oggi classificate con il CER non pericoloso 160605, saranno classificate con un codice CER specifico, pericoloso, a conferma che questo tipo di rifiuto è pericoloso.
Leggi QUI il nostro approfondimento
- Rifiuti contenenti amianto
Consentito il trasporto alla rinfusa, a condizione che siano contenuti in appositi imballaggi (big-bag)
- Trasporto misto di vernici
Introdotte delle modalità semplificate per il trasporto di vernici in casi specifici. E’ ovviamente necessario analizzare l’ADR per verificare caso per caso l’applicabilità
- Esenzioni e soglie per il DGSA
Viene estesa la deroga dall’obbligo di nomina del consulente ADR anche agli speditori in caso di trasporti occasionali. Come nel caso precedente, è importante verificare, caso per caso, se l’organizzazione rientra in tale casistica.
- Documentazione di bordo
Al fine di garantire la piena tracciabilità e la sicurezza delle fasi del trasporto (obiettivo principale dell’ADR) vengono introdotte alcune novità in merito alla documentazione che accompagna il trasporto di merci pericolose.
Tutti i documenti devono essere custoditi nella cabina del veicolo e devono contenere una serie di importanti informazioni, tra le quali:
- Il numero ONU e la denominazione tecnica della sostanza;
- La classe di pericolo e il relativo gruppo di imballaggio, dove previsto;
- Il tipo e la quantità di imballaggi utilizzati;
- Il nome e l’indirizzo dello speditore e del destinatario;
- La targa del veicolo utilizzato per l’esecuzione del trasporto
Queste informazioni, ricordiamo, sono presenti sul formulario rifiuti.
- Introduzione nuovi numeri ONU
Introdotti 11 nuovi numeri ONU – leggi QUI il nostro approfondimento
FIR digitale: cosa cambia dal 13 febbraio 2025
Un altro cambiamento rilevante collegato all’ADR, seppur indirettamente, è l’introduzione del nuovo format di Formulario di identificazione, obbligatorio dal 13 febbraio 2025, che diventerà digitale dal 13 Febbraio 2026.
Figure coinvolte e obblighi formativi
L’adeguamento all’ADR non si esaurisce nella documentazione, è essenziale anche una formazione obbligatoria, differenziata per ruolo e livello di rischio.
Le figure individuate dall’ADR, quali
- Speditore
- Imballatore
- Caricatore
- Scaricatore
- Trasportatore
Attenzione: queste figure non sempre corrispondono esattamente a quelle previste dalla normativa rifiuti. Ad esempio, molti Produttori di rifiuti non sono consapevoli di essere considerati degli “Speditori” ai fini ADR , e di dover quindi adempiere a obblighi precisi.
Consulente ADR (DGSA)
- Obbligatoria la nomina per chi effettua spedizioni o trasporti regolari di merci pericolose.
- Anche le spedizioni in conto proprio possono richiedere un DGSA, salvo esenzioni.
- Il consulente redige una relazione annuale e verifica la corretta applicazione delle norme.
Conducenti ADR
- Devono seguire un corso autorizzato e superare un esame ministeriale.
- Ricevono un patentino ADR valido 5 anni (con corsi di rinnovo).
- Sono previste specializzazioni per trasporti in cisterna o di materiali radioattivi.
Addetti al carico, scarico, imballaggio
- Obbligatorio formare anche gli addetti operativi, in proporzione al livello di rischio.
- La formazione deve essere documentata e aggiornata.
Esenzioni: attenzione alle false sicurezze
L’ADR prevede esenzioni parziali o totali in casi ben specifici, ad esempio:
- trasporto in quantità limitate (LQ) o quantità esenti (EQ);
- spedizioni occasionali sotto soglia;
- movimentazione interna tra unità locali della stessa azienda.
Tuttavia, le esenzioni non significano disapplicazione totale dell’ADR. Ad esempio, imballaggio, etichettatura conforme, documentazione di trasporto (o FIR) e formazione restano obbligatori.
Molte imprese ritengono erroneamente di essere esenti: una valutazione superficiale può portare a sanzioni anche gravi.
Perché è importante agire subito
L’entrata in vigore dell’ADR 2025 comporta la revisione dei processi aziendali in materia di:
- documentazione;
- formulari di trasporto;
- procedure di carico;
- formazione del personale;
- gestione dei rifiuti pericolosi.
Le imprese devono quindi:
✅ verificare se rientrano tra i soggetti obbligati;
✅ aggiornare i modelli documentali e le procedure operative;
✅ adeguare etichettatura e imballaggi;
✅ nominare (se richiesto) un Consulente ADR;
✅ organizzare la formazione obbligatoria del personale.
Hai dubbi sull’ADR 2025? Ambiente&Rifiuti può aiutarti
Noi di Ambiente&Rifiuti siamo al fianco delle imprese per garantire la conformità al nuovo ADR 2025. Con il nostro supporto potrai:
- Verificare se la tua azienda è soggetta o esente dal rispetto dell’ADR;
- Ricevere assistenza completa e
- Nominare uno dei nostri consulenti ADR (DGSA);
- Organizzare corsi di formazione obbligatoria a cura dei nostri consulenti ADR con rilascio della certificazione valida;
- Aggiornare la tua documentazione secondo i nuovi requisiti normativi;
- Adeguare la gestione dei formulari digitali per i rifiuti pericolosi.
Contattaci oggi stesso per un’analisi personalizzata e per pianificare la tua transizione in piena regola con l’ADR 2025.
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